Salernitana-Pescara: una partita non come le altre

Storie e aneddoti di una partita non come le altre

Salernitana-Pescara non è una partita come le altre. A renderla una gara speciale c’hanno pensato tutti gli elementi che negli anni hanno reso questo uno degli appuntamenti da non perdere, a iniziare dai protagonisti in campo. Tanti, infatti, i doppi ex della sfida. Uno su tutti è Delio Rossi. Aniello Aliberti promise a se stesso e alla tifoseria che un giorno avrebbe riportato il profeta a Salerno e, in cuor suo, probabilmente, già nell’estate del ‘95 quando il turno-spareggio con l’Atalanta bruciava come sale su una ferita aperta. E così fece, lo strappò alla panchina biancazzurra dietro falso compenso nell’acquisizione di Renato Greco, rivelatosi poi indispensabile pedina in attacco. Poi c’è Zdeněk Zeman, a Salerno per un anno e mezzo, a Pescara un po’ di più, il tempo di vincervi un campionato e lanciare gente come Verratti e Immobile, un altro mezzo ex. E, proposito di attaccanti, per Pescara è passato un altro ex granata ma non uno come tanti: Giovanni Pisano. Salernitana-Pescara non è una gara come tante, a renderla speciale c’hanno pensato anche i tifosi; come nella guerriglia in campo, all’Adriatico, dopo un’altra Serie A sfumata all’ultima giornata. Le goleade all’Arechi sono tra i ricordi che meglio incoraggiano la piazza, eccola allora una delle partite più belle, quel 5-1 inserito in una galoppata perfetta che portò Salerno in paradiso. Gregucci e Pillon sono i prossimi protagonisti sulle rispettive panchine di Salernitana e Pescara, non una partita come le altre, nel principe degli stadi!

SalernoSport24

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