La Salernitana nella tana del Lupo a caccia del primo successo esterno

Match molto atteso su entrambi i fronti

La Salernitana torna nella tana dei lupi silani a caccia di continuità dopo il successo in extremis ai danni del Foggia.
Al Cosenza sono associate perlopiù emozioni poco positive e non solo per lo spareggio sciaguratamente perso a Pescara nel 1991, che costrinse i granata all’immediato ritorno in terza serie. Lo stadio San Vito, intitolato oggi anche al compianto bomber Marulla, che tanto fece piangere i tifosi del Cavalluccio, è da sempre poco amico ai colori granata. L’ultima vittoria campana risale alla stagione 2001-2002, a firma della banda Zeman.
Il match è molto atteso su entrambi i fronti. Il Cosenza è reduce dalla vittoria esterna di Venezia e vive un buon momento, attestato sufficientemente al ridosso della zona pericolosa della classifica.
Nei giorni scorsi la tifoseria cosentina ha fatto più appelli per affollare le gradinate dell’impianto sportivo del capoluogo, definendo come “infami” gli ospiti salernitani. Una vergogna ma tant’è.
La Salernitana, dal canto suo, va a caccia della prima vittoria in trasferta. La compagine granata dovrà scendere in campo col piglio giusto per onorare la maglia e per dare il dovuto dispiacere alla becera tifoseria di casa.
Gregucci sfoglia la margherita ma non farà rivoluzioni, pur considerando le delicate condizioni ambientali annunciate. È previsto il ricorso allo stesso canovaccio tattico fin qui messo in opera dalla squadra fin dal ritiro.
Non c’è tempo in effetti per fare esperimenti e l’organico attuale non consente profondi stravolgimenti a beneficio di un gioco più fluido. Probabile che qualche pedina possa rifiatare in vista della gara interna col Pescara, in programma fra tre giorni. Conteranno lo spirito, l’approccio alla partita, la capacità di “combattere” agonisticamente al cospetto di un avversario agguerrito, che sarà sospinto da quasi 15 mila spettatori.
Non mancheranno anche i numerosi tifosi granata al seguito di Schiavi e compagni: tornare a Cosenza rappresenta una trasferta dal sapore d’altri tempi.

SalernoSport24

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