Col Foggia ritorno alla vittoria ed al sorriso

Squadra più attenta ma Gregucci avrà molto da lavorare

Una vittoria…Vitale, che addolcisce il Natale. Potrebbe definirsi così il successo maturato ieri nell’anticipo del lunch time ai danni del Foggia. Pochissime novità da parte di Gregucci, anzi la novità rispetto a quello quanto atteso è che il neo tecnico rinuncia ad ogni stravolgimento tattico proseguendo sulla continuità di mister Colantuono. Una scelta dettata Una scelta dettata dai due soli giorni di lavoro che il trainer ha avuto a disposizione per lavorare con il gruppo del resto anche l’esperimento del 4-3-1-2 è portato avanti dall’ex allenatore con il Brescia non aveva portato a risultati positivi in campo. Il match non ha tuttavia riservato emozioni e spettacolo nell’arco dei 90 minuti poiché i padroni di casa hanno badato poco a manovrare, cercando di prendersi meno rischi possibili arresto a pensato la disposizione pressoché a specchio delle due compagini in campo il sussulto di gioia è giunto nei secondi finali adopera di Gigi Vitale uno degli elementi più contestati da tifoserie the e a dette lavori nell’ultimo periodo per un rendimento al di sotto delle aspettative. Urlo liberatorio per un Arechi dove delusione e rassegnazione stavano per farla da padrone in lungo e in largo tra gli animi dei tifosi. Le parole proferite del terzino granata nel post gara la dicono lunga sul rapporto del gruppo con Stefano Colantuono ed in questo la società non è stata abbastanza vigile e reattiva, cogliendo le tensioni inastauratesi e giocando d’anticipo per evitare di sprofondare nel baratro. Analisi di una storia passata che, tuttavia, deve far riflettere e deve rimanere da esempio per le operazioni future. La vittoria è certamente la miglior medicina per venire fuori da una crisi ma un duro lavoro attende Angelo Gregucci per ricostruire un gruppo sotto il profilo mentale, di idee di gioco e di spirito collettivo. Granata impauriti nella prima fase di gara, meglio nella seconda parte, facilitati anche dalla superiorità numerica e dall’ingresso di un volitivo Rosina, pronto a non dare punti di riferimento agli avversari e rendere la manovra più imprevedibile. Il tecnico dovrà operare su due fronti: capire bene le fragilità da rafforzare, i punti forti su cui poter far leva e i correttivi da indicare alla società per il mercato di riparazione, su cui la Salernitana inevitabilmente dovrà rituffarsi a breve. Per il resto c’è lavoro per il club: dal DS, chiamato a scandagliare le opportunità di compravendita, allo staff medico, che dovrà far in modo di rimettere in piedi e nella migliore condizione elementi fondamentali come Di Gennaro e Bernardini. La soluzione Gregucci è stata dettata dalla necessità di donare nuova serenità all’organico ed all’ambiente tutto, il primo passo è stato compiuto nel miglior modo possibile, almeno per assicurare un Natale diverso dallo scorso anno alla tifoseria granata. Da Cosenza in poi bisognerà dare continuità ai risultati e migliorare sensibilmente le prestazioni perché senza idee e preparazioni non si andrà lontano, quantomeno a fronte degli obiettivi sbandierati ad inizio stagione.

 

SalernoSport24

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