David Mounard: “Cambiare allenatore è stata la cosa più giusta”

Il cuore di David Mounard diviso in due

Per l’attaccante francese David Mounard quella di domenica sarà un’ora di pranzo particolare. In campo all’Arechi scenderanno due squadre che, per motivi diversi ma anche simili, hanno segnato particolarmente il suo percorso di calciatore e di uomo. Noi di SalernoSport24 lo abbiamo sentito per parlar con lui del passato ed anche del suo presente e del presente che, negli ultimi giorni, accomuna le due società.

Ciao e grazie David per la tua disponibilità. Parto subito col chiederti cosa ti hanno dato e lasciato le esperienze con il Foggia e con la Salernitana, avversarie domenica.

“Ciao e grazie a voi. Ho un legame fortissimo con entrambe le maglie. A Foggia è partita la mia esperienza calcistica italiana; lì ho trascorso quattro anni spettacolari, mi sono anche sposato ed è nata la mia prima figlia. Per quanto riguarda la tifoseria rossonera posso dirti che è molto calorosa, per me merita scenari altissimi. In generale nutro un grande amore per quella gente, ho ancora tanti amici a Foggia e spesso ci torno. Anche a Salerno ho giocato per quattro anni passando bei momenti; calcisticamente ho vinto campionati e ho dato una mano a questa grande squadra di tornare dove merita, ossia il calcio che conta. Certo mi aspettavo un futuro diverso con la Salernitana ma posso dire almeno di esser andato via a testa alta vincendo tutto ciò che vi era da vincere. Sono poi rimasto a vivere in città e qui è nata la mia seconda figlia. Quindi anche a Salerno sono molto legato”.

Qualche ricordo particolare con la Salernitana?

“Ricordi particolari? Beh mi ricordo tutto ciò che abbiamo vinto ed anche i momenti di difficoltà. Il percorso particolare della c2 quando iniziammo senza fare neanche un punto nelle prime gare ma terminando la stagione vincendo il campionato con una giornata d’anticipo. Tutti momenti belli e significativi”.

Salernitana e Foggia accomunate dallo stesso destino: cambio in panchina.

“Nel calcio i primi a pagare sono gli allenatori. A me piace l’allenatore che sa gestire il gruppo, quello che sa far divertire la squadra ma che nel contempo sa anche farsi rispettare. Questi valori, credo, si siano un po’ persi da parte delle squadre verso chi siede sulla panchina. Si sa che il primo a pagare è il mister, anche se determinate volte andrebbe punito anche il comportamento del calciatore”.

Cosa pensi della serie B di questa stagione e chi secondo te ha maggiori possibilità di conquistare la massima serie?

“Una serie B molto equilibrata quest’anno, anche chi è dietro il Palermo non è a distanza enorme. Sono tutte lì. Palermo, Lecce, Brescia e qualche altra hanno un organico migliore rispetto ad altre, così come il Pescara ma è presto ancora per stabilire le reali possibilità di promozione. Credo che bisogna vedere cosa accade nei prossimi due-tre mesi per capire chi realmente può arrivare fino in fondo e vincere il campionato”.

La Salernitana è partita con tanti nuovi acquisti che sulla carta dovevano fare differenza, eppure ancora queste qualità non sono uscite fuori. Cosa ne pensi?

“La Salernitana ha tanti giocatori che possono fare la differenza: Anderson, Jallow e anche Djuric, pur non essendo un bomber, fa reparto da solo. Le qualità ci sono davvero in questa squadra quindi non so cosa è venuto a mancare, se lo spirito di gruppo o altre problematiche. So che mi spiace molto che nelle ultime partite hanno fatto male ma che possono riprendersi. Cambiare l’allenatore e dare una svolta però è stata la cosa più giusta da fare”.

David Mounard oggi e progetti per il futuro.

“Gioco ancora, quest’anno sono alla Battipagliese in Eccellenza. Stiamo facendo un ottimo campionato in una piazza importante. Futuro? Non so cosa mi aspetta, per ora ho sempre la mia irrefrenabile passione per il terreno di gioco, quindi continuo a divertirmi giocando. Una idea però la ho per il futuro; aspetterò il momento giusto e le persone giuste per creare qualcosa di importante. A Salerno sono stati già fatti passi importanti a livello sportivo con la F6 di Salvatore Fresi, la scuola di Luca Fusco e l’Olympic Salerno che a me piace molto per la mentalità. Vedrò però ripeto più avanti, per ora continuo a giocare anche se mi occupo anche dei bambini della scuola calcio di Bellizzi ‘Soccer School Friends’. Un ambiente molto familiare nel quale mi trovo bene, del resto è così quando si lavora con i bambini”.

Per finire. Salernitana-Foggia, viste le ultime prestazioni e la “questione” panchina per entrambe, che partita ti aspetti?

“Una partita molto combattuta, spero in uno spettacolo importante in campo e anche fuori dal terreno di gioco. Sarà una gara particolare perché il Foggia ha cambiato allenatore, ha preso Padalino che è un allenatore molto preparato , e quando si cambia il comando in panchina vi è sempre una scossa anche mentale. La Salernitana non so ancora chi prenderà ma anche loro hanno bisogno di una scossa quindi prevedo una bellissima partita”.

SalernoSport24

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *