Avversario d’eccezione, il collega Antonio Di Donna de La Gazzetta dello Sport

Intervista all’avversario… Antonio Di Donna

Per l’intervista all’avversario, in occasione di Foggia-Salernitana, abbiamo contattato una penna d’eccellenza, quella di Antonio Di Donna, corrispondente per La Gazzetta dello Sport, DAZN e Telenorba.

Ciao… collega! Si rinnova uno degli appuntamenti più interessanti del campionato cadetto. Che attesa c’è in città per Salernitana-Foggia?

“Tanta curiosità, perché una delle grandi ‘classiche’ del campionato segna l’inizio del nuovo corso. Tutti aspettano di capire come sarà il primo Foggia di Padalino e come la squadra ha metabolizzato il cambio di allenatore. Anche se, in realtà, già la partita contro la Cremonese ha fornito indicazioni”.

Ci sarà esodo? Quanti tifosi foggiani si metteranno in marcia verso Salerno?

“Quattordici pullman già riempiti e qualche mezzo privato. I foggiani a Salerno saranno un migliaio. Gli esodi, da queste parti, oramai non fanno più notizia”.

È una sfida dai mille intrecci: Gigliotti da una parte e Mazzeo, il quasi granata Deli, poi c’è capitan D’Angelo, Busellato dall’altra. Più una vagonata di doppi ex in passato, uno su tutti Delio Rossi. Anche dal punto di vista tecnico c’è quindi un legame profondo tra le due realtà.

“Salernitana e Foggia hanno scritto pagine importanti nel loro recente passato. I tanti ex sono un ulteriore spunto, ma non il principale. È il momento storico delle due squadra a rendere questa partita una possibile svolta per tutti”. 

Il Foggia sta rialzando la testa. Nonostante l’alto valore tecnico della squadra, non era facile uscire da una palude di -8 in classifica. Ora inizia un altro campionato?

“Potrebbe essere già partito contro la Cremonese. E comunque è quello che chiede la piazza. Persino il discorso sulla penalizzazione, anche nelle prime parole di Padalino, assume un ruolo marginale. Occorre fare punti, ma sopratutto tornare a conseguire consapevolezze che portino entusiasmo”.

Non sappiamo ancora chi guiderà la Salernitana domenica, una squadra quella granata apparsa svogliata e sfiduciata nonostante l’ottimo cammino fatto fino a venti giorni fa. Cosa ti attendi, arriva a fagiolo il cambio tecnico per in favor del Foggia o la Salernitana secondo te è quella vista nelle ultime tre partite?

“Padalino ha dalla sua la conoscenza di una piazza molto esigente come Foggia. E la foggianità, specie in una partita come quella di Salerno potrebbe portare una spinta, una maggiore dose di orgoglio nel momento più delicato della stagione”.

Chi toglieresti ai granata?

“Nessuno in particolare. L’Arechi, inteso come condizione ambientale, finirà per essere comunque un elemento”.

Chi saranno i protagonisti del match?

“Il Foggia sta cercando di far quadrare il cerchio sopratutto nel reparto più arretrato. L’attacco sta fornendo risposte. Sono tornati i gol di Mazzeo, arrivano quelli di Iemmello. E forse, Salerno, potrebbe essere la partita di Galano”.

SalernoSport24

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