Salernitana, a Carpi è l’ora della verità

Si potrebbe definire partita della verità quella in programma per la Salernitana in quel di Carpi. La squadra granata, dopo la batosta casalinga col Brescia, avrà tanto da dimostrare e sarà chiamata a riscattare la prestazione enormemente deludente, offerta contro le Rondinelle lunedì scorso. Le chiacchiere seguono la rotta del vento, è giunta l’ora di compiere fatti concreti. La Salernitana non vince da due giornate, nelle quali ha rimediato due sonore sconfitte che hanno ridimensionato fiducia ed ambizioni, almeno al momento. Le ragioni del blackout non sono ancora chiare, lo saranno probabilmente a breve termine. Colantuono è chiaramente finito sulla graticola poiché sembra comandare una nave alla deriva, e, dopo lo scorsa stagione, si sta ripetendo in negativo. Deve fare mea culpa il trainer perché la squadra sembra non aver più un’anima, nemmeno quella senza identità di gioco ma tosta e combattiva. La rivoluzione tattica non ha dato i frutti sperati, anzi ha notevolmente peggiorato le cose sotto il profilo della manovra, della fragilità difensiva e della concretezza. Ecco che quindi il tecnico ritornerà sui suoi passi.
In Emilia andrà in scena una Salernitana ancora una volta rivoluzionata. La debacle casalinga col Brescia obbliga mister Colantuono a non proseguire nell’ambito della continuità delle scelte tattiche. Si tornerà pertanto al precedente modulo per lo schieramento in campo: 3-5-2, accompagnato da variazioni nell’undici titolare. Djavan Anderson, Mazzarani e Djuric sembrano i primi candidati a vestire una maglia dal primo minuto. L’auspicio è che non si rivedano giocatori schierati fuori ruolo, che gli elementi in flessione di rendimento non siano mandati in campo tra i titolari, e che quelli più freschi e pronti non rimangano a riscaldare la panchina.
Contro il Carpi-Salernitana è partita dei tabù da sfatare: granata mai corsari in trasferta è sempre sconfitti allo stadio “Cabassi”, biancorossi mai vincenti finora tra le mura amiche in campionato. Servirà una Salernitana coriacea, compatta e dalla voglia di fare risultato per invertire la rotta negativa intrapresa. La squadra granata deve mettere da parte le voci destabilizzanti ed uscire da quella sorta di stato confusionale che la avvolge, a partire dalla sua guida tecnica.
La Salernitana ha rimediato tre sconfitte nelle ultime quattro giornate, due di fila tra Cittadella e Brescia (la quarta in campionato). Dopo 16 giornate di campionato appare anche lecito chiedersi se le due battute d’arresto sono state occasionali o se questo organico non sia stato sopravvaluto, come del resto avvenuto nelle passate e deludenti stagioni. A Carpi si apre un crocevia importante per il futuro granata in prospettiva centenario. Quale strada intraprenderà la Salernitana? Tra poche ora il campo emetterà la sua sentenza.

SalernoSport24

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