La Salernitana ammaina la bandiera corsara ed affonda anche a Cittadella

Il “Tombolato” resta tabù, non basta una buona prima mezz’ora

La Salernitana ritorna in campo dopo il doppio riposo ed incassa una brutta batosta a Cittadella. Non è bastato appellarsi alla cabala delle zero sconfitte il primo dicembre e dell’arbitro portafortuna. Nello stregato stadio “Tombolato” Vitale e compagni patiscono reti al passivo, intervallate dal momentaneo ed illusorio pari del subentrato Rosina.
Doveva essere una prova di maturità, l’esame ha sancito che la squadra è stata rimandata ad ulteriori verifiche.
Colantuono ha confermato il 3-5-2 inizialmente per poi stravolgere tutto nella ripresa. La squadra ha giocato discretamente la prima mezz’ora, poi si è smarrita e non ha reagito al doppio svantaggio. Le scelte individuali non hanno premiato l’operato del tecnico, al di fuori dell’inserimento del redivivo Rosina. La Salernitana in trasferta continua a viaggiare ad una media retrocessione, avendo raccolto soltanto 3 punti in sei gare.
La Salernitana fa sempre fatica a creare gioco e di ciò ne è testimonianza il numero del minutaggio relativo al possesso palla, che attesta i granata all’ultimo posto di questa speciale classifica del campionato cadetto.
Dopo lo svantaggio per una multipla disattenzione difensiva ed il pareggio ad inizio ripresa, una squadra solida ed ambiziosa come la Salernitana, tuttavia, non può smettere di giocare sul 2-1, e prendere il terzo gol con l’ennesima défaillance in retroguardia. Le partite vanno giocate con attenzione ed intensità per novanta minuti, proponendosi nelle due fasi in considerazione anche delle caratteristiche degli avversari. Il Cittadella ha messo in opera un migliore e più continuativo palleggio, una mobilità dal centrocampo in su che si è efficacemente opposta ai troppo statici calciatori granata.
Per stazionare nei quartieri alti della graduatoria occorre indiscutibilmente migliorare l’atteggiamento fuori casa, altrimenti bisogna rassegnarsi ad un’ennesima stagione da non protagonisti.
Il trainer di Anzio, inoltre, sarà inoltre chiamato a verificare la tenuta atletica e tattica di ogni singolo elemento ed apportare variazioni all’assetto ed agli interpreti per ottimizzare il rendimento in partita ufficiale. Destano qualche perplessità, ad esempio, le decisioni di escludere Schiavi dai titolari e di non concedere minuti a Jallow.
Adesso la Salernitana deve rimboccarsi le maniche e lavorare per smussare difetti e limitare gli errori commessi. Il calendario, dopo la lunga sosta, riserva altre partite in appena trenta giorni. Sarà un dicembre intenso e molto importante per il team guidato da Colantuono. Per ora non si è iniziato col piede giusto e bisogna rimediare a partire dalla prossima sfida interna col Brescia.

SalernoSport24

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