Una Salernitana dai due volti esce indenne da Lecce

Editoriale: una Salernitana dai due volti esce indenne da Lecce

Luci ed ombre sulla Salernitana vista all’opera nella prima trasferta di campionato, dove a brillare sono soprattutto i quasi mille cuori giunti a sostegno del Cavalluccio. A Lecce si è vista una squadra dai due volti: lenta ed impacciata nel primo tempo, più intraprendente e concreta nella ripresa. Il tempo ed ulteriori test saranno in grado di stabilire la reale forza dell’organico e dove questa Salernitana potrà arrivare al traguardo.
La partita in terra salentina si rivela insidiosa sin da subito, quando i granata si lasciano sorprendere su azione da corner, dove teoricamente dovrebbero soffrire di meno, grazie alla notevole fisicità media. Gli equilibri si rompono e la compagine allenata da Colantuono è costretta ad alzare il baricentro di gioco, esponendosi inevitabilmente alle ripartenze dei brevilinei attaccanti e centrocampisti giallorossi, abili a sfruttare gli spazi maggiormente aperti. Non convince la disposizione tattica della Salernitana nella prima frazione. Squadra statica con il 3-5-2, incapace di creare un giogo fluido, di andare al cross per le punte, anche per la scarsa vocazione offensiva e condizione dei due esterni. Il gruppo tuttavia ha la caratteristica della flessibilità e della malleabilità tattica e consente al trainer di rivoluzionare l’assetto e rendere la squadra finalmente più pericolosa in attacco, dove i tiri in porta sono evento rarissimo. L avanzamento sulla trequarti di Di Gennaro prima e l’ingresso di Bocalon dopo cambiano l’inerzia della partita a favore degli ospiti. I granata riescono a pervenire al pareggio per due volte su un campo non facile, per l’ostile rivalità e per le condizioni pietose del manto erboso, che inevitabilmente condizionano l’andamento della gara sotto il profilo tecnico.
Se da un lato la partita ha messo in mostra una squadra in difficoltà in fase di manovra, troppa imprecisione nel fraseggio e scarsa capacità ad andare a crossare sul fondo, occorre evidenziare il carattere del gruppo e le mosse tecnico-tattiche indovinate dall’allenatore per raddrizzare la barca che affonda. La Salernitana ha indiscutibilmente le caratteristiche di una formazione solida e di categoria ma dovrà evitare di prendere ancora gol concedendo spazi e facili opportunità su calci da fermo. Le attenuanti sono legate certamente alla particolare fase della stagione in cui alcuni elementi sono in ritardo di condizione, per una preparazione atletica non allineata al gruppo o per una struttura fisica più imponente. La sosta consentirà alla Salernitana di migliorare la condizione ed aumentare il minutaggio, soprattutto per gli ultimi arrivati. A Colantuono spetterà il compito di studiare delle valide alternative tattiche che possano consentire alla squadra di migliorare sensibilmente il dato di tre soli tiri in porta effettuati in due partite.

SalernoSport24

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