Il maiorese Francesco Proto e il suo sogno d’esordire all’Arechi con la maglia granata

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Il giovane talentuoso di Maiori si racconta

Ha dato i primi calci ad un pallone nel settore giovanile del Costa D’Amalfi. Parliamo del giovane maiorese Francesco Proto. A 13 anni si trasferisce a Sorrento per un anno.  Entra poi a far parte delle giovanili del Genoa dove però, per colpa di vari infortuni, riesce a mettersi in mostra solo nella stagione 2013/14. Dopo una parentesi ad Avellino viene finalmente acquistato dalla Salernitana dove mister Ginestra gli affida  il centrocampo dell’Under 17. Poche partite e viene richiamato dalla formazione Primavera, nonostante più piccolo e meno esperto dei colleghi. Fa il suo esordio con il Cesena mettendo anche a segno una rete. Ad inizio luglio 2016 arriva per lui la consacrazione, insieme a Patella e Faella, viene aggregato alla prima squadra, all’epoca affidata a mister Sannino che, vedendolo all’opera, rimane impressionato dalle sue doti atletiche e tecniche.

“Indossare la maglia della propria città è un orgoglio ed un sogno per ogni calciatore. Farlo da giovanissimo ti dà ancora più emozione. Il periodo in prima squadra poi mi è servito per crescere e non solo come calciatore visto che vi è gente con carattere. Allenarti con calciatori adulti e con esperienza serve molto per apprendere. Non ho avuto la fortuna di esordire ma già essere in panchina in Coppa Italia mi ha dato molto. Per me tifoso e giocatore già allenarmi all’Arechi è una sensazione stupenda, figuriamoci realizzare il sogno di esordirci con la maglia granata sulla pelle”.

Sei ancora giovane ma avrai già qualcuno da ringraziare per ciò che sei riuscito ad ottenere fino ad oggi.

“In primis mio padre che mi è sempre stato vicino e mi sprona a dare il meglio, poi il mio procuratore che mi dà ottimi consigli e, non certo per ultimi, mister Ginestra prima e fino a gennaio scorso mister Mariani”.

Dopo l’ottima stagione con la Primavera a gennaio di quest’anno Francesco viene mandato in prestito a Rieti per farsi le ossa. In pochi mesi contribuisce alla conquista della promozione in serie C della formazione amaranto/celeste.

“Rieti è stata una magnifica esperienza al di là della conquista finale. Certi campionati ti formano molto come calciatori e soprattutto come uomini. Sono stato fortunato perché ho incontrato prima uomini e poi calciatori”.

Da lunedì inizia ennesima avventura lontano da Salerno. Farai parte della rosa del Cassino. Obiettivo promozione anche questa volta?

“Non mi sono mai posto obiettivi specifici se non quelli di allenarmi duramente per poter raggiungere i massimi livelli. Spero di continuare a crescere e migliorare sempre più. Con la compagine laziale spero di fare un buon campionato e vincere ancora sarebbe fantastico”.

Da calciatore figlio di Salerno e della Salernitana cosa speri per il prossimo campionato?

“Spero che la formazione granata possa fare un buon campionato coinvolgendo così anche quella parte dei tifosi che si sono un pochino allontanati. Vorrei vederli arrivare almeno ai play off e giocarsi la possibilità della conquista della massima serie. La società da anni opera in maniera buona ed oculata anche se fino ad ora non si sono avuti i risultati sperati. E’ l’anno del centenario, speriamo sia quello buono”.

E noi da addetti ai lavori e tifosi ci auguriamo che il giovane della costiera spicchi il volo che lo porti in prima squadra, magari direttamente partendo dalla serie A.

 

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