Editoriale: stagione chiusa nell’anonimato per la Salernitana, ora si guarda al futuro

Editoriale: stagione chiusa nell’anonimato per la Salernitana, ora si guarda al futuro

Pronunciata la parola fine sul campionato della Salernitana 2018-2019. Col Palermo in casa si è concluso l’ultimo capitolo scritto dal gruppo di Colantuono, già ampiamente con la testa alle vacanze. Prova scialba dei padroni di casa, privi delle necessarie motivazioni per tenere testa ad un più quotato avversario, che ha avuto vita facile all’Arechi per blindare il quarto posto nella griglia playoff. Quasi inutile commentare la gara, che tuttavia ha registrato qualche spunto interessante. Esordio indimenticabile per il baby Novella e seconda presenza per Gaeta, elementi della primavera granata. Debutto stagionale anche per Francesco Orlando, rientrato dopo il lungo infortunio estivo. Poi poco altro, se non qualche buon intervento di Radunovic per limitare il passivo.
La Salernitana chiude con l’ennesima sconfitta una deludente stagione, conclusasi con la conquista della dodicesima piazza in classifica, a fronte della decima ottenuta nel precedente torneo cadetto. La compagine granata ha centrato la salvezza con due turni d’anticipo ma non è riuscita a migliorare il risultato dello scorso anno, forse perché sono aumentati i cosiddetti “fattori imponderabili”. I granata hanno rallentato vistosamente nella fase finale del campionato, conquistando soltanto due vittorie nelle ultime dieci partite.
Inqiesto panorama nemmeno Colantuono è riuscito ad incidere in maniera effettivamente determinante, limitandosi a condurre la nave verso il porto sicuro dopo la tempesta ma senza compiere il salto di qualità auspicato dalla tifoseria. La media punti della squadra non subisce variazioni significative rispetto alla gestione precedente di Bollini, a dispetto forse delle attese della società. Lotito e Mezzaroma hanno la responsabilità nel non aver programmato fin dall’inizio una stagione da protagonista per il Cavalluccio poiché alle cessioni di Coda e Donnarumma, ad esempio, non sono susseguiti investimenti adeguati alle ambizioni della piazza. Lo stesso discorso si è ripetuto in egual misura in occasione del mercato di gennaio, durante il quale Fabiani si è più preoccupato di sfoltire la rosa che di puntellarla con innesti di qualità per scalare posizioni verso un posto al sole in ambito playoff. L’epilogo della stagione non può che essere quello che tutti hanno visto, anzi ad un certo momento si è anche temuto il peggio con la squadra in crisi di risultati e Colantuono in bilico.
Le analisi vanno redatte non per alimentare polemiche ma per migliorare quanto già realizzato per una causa che sta a cuore a club, tifoseria ed addetti ai lavori. Archiviato il terzo campionato di fila disputato ben lontano dalle posizioni di vertice, adesso è giunto il momento della verità. Occorre che la società granata definisca il progetto futuro che si intenderà perseguire nella prossima stagione agonistica. Certamente dovrà essere chiara e definita anche la base tattica da cui ripartire come punto di partenza per il prossimo campionato. Questo aspetto sarà un fattore importante in sede di mercato, di cui società e DS dovranno tener conto, in collaborazione con il tecnico. La Salernitana ha già avuto il vantaggio di poter programmare con sufficiente anticipo i movimenti necessari per migliorare l’organico, in virtù anche di un periodo più breve della finestra di mercato rispetto agli scorsi anni. Fabiani è già all’opera per ingaggiare quegli elementi che potrebbero essere più utili e funzionali alla causa granata ma Lotito e Mezzaroma dovranno chiarire senza ombre e tentennamenti cosa intendono fare da grandi. Il centenario e la casacca granata meritano rispetto e passione e la tifoseria resta in trepidante attesa.

SalernoSport24

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