Editoriale: Foggia ancora amara per la Salernitana, una sconfitta su cui costruire il futuro

 

Si è conclusa anche la penultima tappa stagionale per la Salernitana, purtroppo caratterizzata da una sconfitta rimediata a Foggia.
Con la salvezza già in tasca la truppa Colantuono ha offerto una prestazione quasi “balneare” allo Zaccheria. La società e la tifoseria granata chiedevano alla squadra di mettere il massimo impegno in una gara da sempre molto sentita da ambo le parti ma le scarse motivazioni hanno inciso nel produrre una partita dallo spettacolo piuttosto deludente.
La compagine rossonera coltivava la flebile speranza di raggiungere l’ultima piazza utile per i playoff, a discapito del Perugia, che, tuttavia, ha conquistato il punto per ottenere il pass degli spareggi. Vittoria di Pirro per i padroni di casa, i dauni hanno messo più grinta per salutare almeno con una vittoria il proprio pubblico e devono ringraziare la vena prolifica dell’ex Mazzeo, quasi sempre a segno contro la squadra della sua città ma anche rispettoso della maglia granata nel non esultare al gol. La squadra granata benché avesse beneficiato della mente libera da pressioni, ha anche provato a conquistare un risultato positivo in terra pugliese senza tuttavia mettere in campo le dovute convinzioni che servono per vincere una battaglia.
Il match è stato sempre acceso tra le due tifoserie, storicamente rivali e interconnesse da storici legami societari e nell’occasione i grandi eroi restano i 254 salernitani giunti a Foggia per sostenere Rosina e compagni, solo per l’amore verso la maglia granata.
Da segnalare lo spiacevole episodio nei confronti di un malcapitato tifoso granata, aggredito da alcuni teppisti in centro città ed invitato dal club di Lotito ad assistere al match con il Palermo, come ospite d’onore. Opportuna, tempestiva e gradita l’iniziativa della società, che in altre situazioni in precedenza non ha mostrato la stessa sensibilità ed attenzione. Passi in avanti da evidenziare con favore e piacere.
Mancano gli ultimi 90 minuti al termine del campionato ed al rompete le righe, è tempo di programmazione per il futuro in termini di ambizioni e di riorganizzazione tecnica. La Salernitana sarà arbitro in parte nella composizione della griglia playoff ma, al contempo, sarà chiamata a definire i punti fermi, le pendenze contrattuali, gli eventuali rinnovi e gli obiettivi per migliorare una rosa, che necessita di qualità per poter sognare.

SalernoSport24

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