Mercato Salernitana: focus, analisi e trattative dei granata

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Mercato Salernitana: focus, analisi e trattative dei granata

Sarà ancora una volta rivoluzione. Ormai siamo abituati. Appena inizia il periodo del calciomercato un brivido corre lungo la schiena dei tifosi granata, come un trailer del peggiore film horrori. Ogni anni la domanda è sempre la stessa: “ma quest’anno la squadra forte per salire la fanno?” La risposta non esiste e forse non esisterà mai. Nel frattempo siamo a maggio, a quasi 180 minuti dal fischio finale del campionato, e già iniziano i primi rumors di mercato.

Analizzando l’attuale rosa granata, sotto contratto per la prossima stagione ci sono tredici calciatori. Nel complesso, partendo dalla porta, e nominando tutti singolarmente, Radunovic e Adamonis tornano verso le rispettive squadre ovvero Atalanta e Lazio. Il primo vorrebbe giocarsi una chance da titolare, il secondo è tentato da un altro anno di permanenza a Salerno con certezze sul minutaggio e la voglia di vestire l’azzurro laziale magari seguendo le orme di Strakosha. Gli altri due portieri in rosa sono il greco Iliadis, da sempre oggetto misterioso e con contratto in scadenza a giugno, e Russo, comprato in emergenza durante il mese di novembre, con accordo fino al 2020.

In difesa sono tutti di proprietà granata tranne Salvatore Monaco, il gigante napoletano è del Perugia che vorrebbe come riscatto circa 600mila euro. Poi troviamo Mantovani che ben ha figurato quest’anno, Bernardini fresco di rinnovo ma soprattutto i centrali di “mercato” come Tuia e Schiavi: il primo sono giorni che vede rimbalzare il suo nome sui quotidiani di Benevento visto che le streghe vorrebbero prelevarlo a zero visto la sua naturale scadenza di contratto a giugno; il secondo invece ha gli occhi del neopromosso Lecce. Sulle fasce quattro giocatori su cinque di proprietà. Tiago Casasola (capace di giocare sia da centrale che da esterno) è sicuramente l’acquisto più azzeccato dalla dirigenza tanto è vero che Inzaghi vorrebbe portarlo alla Lazio visto la sua duttilità. Punto fermo sicuramente Vitale cosi come Pucino mentre Popescu non ha convinto e il prestito di Asmah finirà nell’anonimato più totale.

Il reparto che più soffrirà della “rivoluzione” sarà senza ombra di dubbio il centrocampo. Ricci e Kiyine torneranno rispettivamente a Roma e Chievo visto che il loro riscatto è troppo oneroso per le casse dei granata (occhio al possibile affare Ricci-Sprocati con quest’ultimo che vestirebbe il giallorosso per lasciare a Salerno il primo) con la (possibile) permamenza della sorpresa delle ultime partite Akpa Akpro e Odjer, in lista sbarco ci sono Minala (che torna alla Lazio), Della Rocca, Zito e si valuta Signorelli.

In avanti troviamo l’uomo mercato Sprocati cercato da Empoli, Roma, Fiorentina e Lazio che potrebbe lasciare i granata a fronte di un’offerta importante; Orlando dovrebbe rimanere per rilanciarsi dopo il grave infortunio, Rosina sta vivendo le ultime partite con molta intensità cosi come Bocalon mentre discorso diverso per i vari Di Roberto, Palombi e Rossi: il primo interessa in Serie C mentre gli ultimi due ritornano alla Lazio anche se vorrebbero rigiocarsi qualche carta in granata.

Capitolo acquisti che si apre con la news anticipata già mesi scorsi con il club granata che da tempo è sulle tracce di Alessio Curcio, trequartista classe ’90 autore di una stagione da incorniciare con la maglia dell’Arzachena. In avanti piace la punta Marko Dugandzic del Matera, classe ’94 con sei reti all’attivo e la vecchia torre Adriano Montalto che vestì il granata nel 2010-11. Per la porta Colantuono avrebbe chiesto uno tra Alfred Gomis e Vid Belec ma alla società piace l’ex guantone del Salerno Calcio che non hai mai nascosto l’amore per i granata Antony Iannarilli oggi alla Viterbese ma seguito da Venezia e Pescara. Infine, il centrocampo potrebbe vedere l’aggiunta di Lorenzo Del Pinto, già trattato nel mercato di gennaio con il Benevento, ma visto l’interesse per il difensore granata Tuia non si escludono sorprese. Occhio ai giovani difensori Luka Bogdan (classe ’96 del Catania) e Lorenzo Valeau (classe ’99 della Roma) oltre ai portoghesi della primavera laziale Bruno Jordao e Pedro Neto, rispettivamente centrocampista e ala.

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