Editoriale: il tabù Castori strega la Salernitana, Rosina rompe l’incantesimo ma Lotito è ancora al veleno. Oggi la ripresa

Il pareggio maturato con il Cesena all’Arechi lascia non pochi rimpianti alla Salernitana, soprattutto in virtù del primo tempo del match, ricco di occasioni sprecate.
Il bilancio parla di otto tiro verso la porta avversaria, un palo e tre interventi importanti del portiere romagnolo. La formazione granata fatica a trovare la via del gol e, a sette giornate dal termine del campionato, non ha ancora un attaccante in doppia cifra per reti segnate. Alla luce di questi dati il pari contro la Castori band rappresenta un’occasione sprecata per conquistare altre tre punti per compiere un balzo significativo ulteriore verso la salvezza. Grande rammarico per la tifoseria salernitana, come in diverse altre occasioni, tuttavia i granata restano con un margine di 5 lunghezze sulla zona calda. La salvezza è quindi solo ad un passo, l’unico obiettivo rimasto è il raggiungimento della fatidica quota 50 in classifica.
Castori si è confermato un tabù non sfatato per i granata: l’ex tecnico non ha mai perso contro la Salernitana dal suo addio di diversi anni fa, quasi come se il trainer marchigiano avesse sortito una maledizione ai danni del Cavalluccio.
La gara ha tuttavia riservato anche delle note positive, una su tutte la prestazione sugli scudi di Alessandro Rosina, che ha agito tra le linee e svariato pericolosamente su tutto il fronte offensivo. Oltre alla magia su calcio di punizione il numero 10 della Salernitana ha disputato una partita di qualità unità a grande sacrificio, suonando la carica in più di un’occasione. L’ex barese potrebbe rappresentare per Colantuono l’arma in più nella fase finale del torneo, per poter conquistare i sette punti che mancano al traguardo.
Non era presente il pubblico delle grandi occasioni all’Arechi nella “giornata granata” indetta dalla società. La Curva Sud ha incitato calorosamente la squadra per tutti i novanta minuti, con un’intensità raramente vista in precedenti occasioni in questa stagione. La torcida granata ha onorato la ricorrenza della morte del Siberiano, giunta al suo ottavo anno.
Nel post gara, tuttavia, invece di gettare acqua sul fuoco e riconciliare gli animi, il patron Lotito nell’antistadio si abbandona ancora a dichiarazioni poco simpatiche nei confronti della tifoseria granata. Alla richiesta di investimenti per tentare il grande salto in occasione del centenario di vita della Salernitana l’imprenditore romano invita i salernitani a cercarsi un altro presidente per raggiungere l’agognata promozione. Per Lotito nel calcio non bisogna dare nulla per scontato, i tifosi devono ringraziare Dio se la Salernitana è in serie B. Il co-patron lega le possibilità del grande salto alle presenze all’Arechi, che in questa fase non fanno registrare numeri da capogiro, ma attestano una passione ridimensionata dei sostenitori granata, in parte dovuta però proprio ad un’azione e programmazione societaria non entusiasmante e che limita i sogni dei tifosi. Il presidente si limita a leggere e commentare, in maniera ormai anche monotona, i numeri riportati dal cassiere ma non compie mai una riflessione umile sul proprio operato. Rimarca inoltre l’impossibilità di raggiungere la serie A senza la cessione delle quote.
Assodato che la società romana non ha mai investito in strutture e settore giovanile, sarebbe opportuno che il duo Lotito-Mezzaroma fissino un prezzo congruo per la vendita della US Salernitana 1919 e si affidino a professionisti del settore per le operazioni di eventuale compravendita. Non deve essere certamente la tifoseria a trovare gli acquirenti per la società.
Di questo passo comunque le due parti sono destinate a non trovare un punto di convergenza per il bene della maglia granata. Già da quest’anno, con investimenti leggermente più oculati e migliori per programmazione, si sarebbe potuto puntare ad un epilogo di stagione più ambizioso per la Salernitana.
Il campionato, Empoli a parte, continua ad essere molto incerto e i giochi non sono decisi sia in zona playoff sia in zona playout. Bisogna quindi restare coi piedi ben saldi a terra e concentrati sul target da perseguire. Archiviata la pratica bianconera ora testa e cuore devono dedicarsi al match di Cremona, che si profila come altro scontro diretto per la permanenza in cadetteria. Già oggi è prevista la ripresa degli allenamenti in vista dell’impegno infrasettimanale in programma allo stadio “Zini”, dove quasi certamente Colantuono opererà delle scelte in ottica turn over.

SalernoSport24

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