Editoriale: Salernitana-Bari, una sfida per gemellaggio e classifica

Salernitana e Bari tornano a riabbracciarsi anche in questa stagione sportiva, scrivendo un altro anno storia di un gemellaggio solido e stretto col sangue. Era il lontano campionato di Serie C del 1983, quando le tifoserie di Salernitana e Bari decisero di legare i propri comuni destini calcistici, instaurando una profonda amicizia. Da quei giorni sono trascorsi la bellezza di 35 anni, e di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia: promozioni, retrocessioni, vittorie, sconfitte e fallimenti amministrativi sono solo alcuni degli eventi che hanno caratterizzato la storia recente delle due società sportive, ma le tifoserie, quella granata e quella biancorossa, sono ancora qui oggi, pronte a rinsaldare all’unisono uno dei gemellaggi più longevi del panorama ‘Ultras’ italiano. In occasione del ‘return match’ del San Nicola di oggi pomeriggio, le due curve potranno rinnovare il loro patto d’amore, che va ben oltre il risultati del rettangolo di gioco. I rapporti di profonda amicizia tra tifosi granata e biancorossi saranno certamente rinnovati alla vigilia de match e durante le fasi della gara e, come sempre, andranno ben oltre ciò che accadrà sul rettangolo di gioco. È indiscutibile che entrambe le tifoserie, così come le squadre, vorranno aver la meglio sull’avversario per compiere un ulteriore balzo in avanti in classifica ma l’impegno non sarà facile da affrontare nè da un lato nè dall’altro.
Ci sarà un buon mix di aspetti interessanti: tanti ex animeranno la sfida, a partire da Stefano Colantuono che ha occupato la panchina pugliese lo scorso anno, fallendo l’obiettivo playoff. Desiderio di riscatto dunque per il trainer laziale. L’altro ex atteso è senza dubbio Alessandro Rosina, tuttavia ai margini della squadra granata in questa fase, dopo aver impressionato favorevolmente in terra barese. Sul fronte opposto, invece, hanno indossato la maglia della Salernitana nella passata stagione Riccardo Improta, che ha ritrovato continuità e qualità con mister Grosso, e l’instancabile motorino, Busellato.
Gli organici di Bari e Salernitana hanno le potenzialità per poter superare l’ostacolo ed aggiudicarsi l’incontro pertanto la differenza la faranno la cattiveria agonistica e la voglia di portare a casa il risultato a tutti i costi. I biancorossi hanno un punto di forza nel rendimento interno, i granata hanno raccolto invece tre successi lontano dalle mura amiche. L’anno scorso la partita terminò con un successo dei padroni di casa al San Nicola, quest’anno il pronostico non è facile da indovinare ma di certo entrambe le città ambiscono a poter centrare i rispettivi obiettivi prefissati a fine campionato senza troppi affanni.

SalernoSport24

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