Editoriale: nella domenica delle Palme la Salernitana si regala tre punti di serenità

Non spettacolare ma cinica ed attenta. È questa l’estrema sintesi della Salernitana, così come appare nel nuovo corso targato Colantuono, iniziato dalla trasferta di Ascoli e giunto al quarto risultato utile consecutivo. Seconda vittoria consecutiva casalinga per la Salernitana, che batte di misura un coriaceo Novara in uno scontro diretto per la salvezza e raggiunge l’importante traguardo di dieci punti in quattro partite.
La compagine granata nelle ultime quattro settimane ha letteralmente voltato pagina in termini di gioco e concretezza di risultati. Fino alla partita interna persa col Parma l’atteggiamento tattico della squadra era molto permissivo che concedeva molto agli avversari in virtù di uno scarso equilibrio nella tenuta del campo di gioco. Successivamente, finito sulla graticola e circondato dalle contestazioni, Colantuono ha individuato uno schema fisso e degli uomini per interpretarlo. Il tecnico ha fornito delle certezze alla squadra, che ora tiene il campo con una certa razionalità e diversa intensità. Diversi i calciatori ritrovati, a partire da Tuia, che ha regalato i tre punti con un’incornata perfetta nel giorno delle Palme. Bocalon e Kiyine hanno confermato il proprio momento positivo con prestazioni generose, al servizio della squadra. Contro i piemontesi, per sopperire agli infortuni di Pucino e Di Roberto, altre note positive nelle precedenti uscite dopo la rivitalizzazione di Colantuono, si sono rivisti anche Vitale e Rosina. Della Salernitana è apprezzabile soprattutto il nuovo temperamento, che appare un valore aggiunto rispetto alla prima fase di campionato, piuttosto altalenante sotto questo aspetto.
La vittoria consente ai granata di avvicinarsi in maniera decisiva alla quota salvezza. A dieci giornate dal termine del campionato, tuttavia, la squadra non potrà adagiarsi suo punti finora conquistati e dovrà far in modo di raggiungere al più presto la fatidica quota 50 lunghezze in graduatoria per la tranquillità della permanenza in categoria. Sebbene qualche compagine davanti stia sensibilmente rallentando, allo stato attuale i granata sono ancora piuttosto lontani dai lidi che consentono di poter coltivare eventuali sogni di gloria ma la terraferma, in termini di permanenza in serie B, è ben visibile all’orizzonte. Restano trenta punti da assegnare da qui alla fine e quindi la matematica supporta le speranze remote dei tifosi più carichi di aspettative importanti ma occorrerà mantenere il trend attuale per potersi inserire in discorsi d’alta classifica. La Salernitana attualmente naviga nelle posizioni in graduatoria che probabilmente merita in senso assoluto per i valori tecnici espressi durante le varie fasi della stagione. Il successo maturato con il Novara consente quantomeno alla formazione allenata da Colantuono di poter preparare con serenità la doppia trasferta di Empoli e Bari.
A fronte dell’entusiasmo e dei festeggiamenti legittimi della tifoseria la società granata, presente con Lotito e Mezzaroma nella domenica delle Palme all’Arechi, prosegue con il silenzio stampa dei tesserati, che amplia sempre di più il solco nella comunicazione tra il club e i suoi sostenitori. Questo atteggiamento deplorevole preclude la possibilità di cementare ulteriormente tutte le componenti facenti parte dell’ambiente salernitano e finisce con l’allontanare ancor di più diverse frange della tifoseria dalla squadra.

SalernoSport24

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