La Salernitana riconquista derby e tifosi

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Ed all’Arechi arriva la partita più attesa della stagione e la Salernitana non sbaglia un colpo, aggiudicandosi anche il derby di ritorno con l’Avellino.
Colantuono rispetto al passato sceglie la linea della continuità, confermando dieci undicesimi della squadra reduce dalla vittoria di Ascoli, e la decisione paga.
Il passaggio alla difesa a quattro e l’applicazione del modulo 4-3-3 con Ricci perno di centrocampo, Kiyine mezzala sinistra e Minala interno destro, Sprocati e Di Roberto a supporto Bocalon sembrano in questa fase far rendere la squadra al meglio. Granata compatti, concentrati e cinici al cospetto di un avversario incapace di impensierire seriamente la retroguardia guidata da Radunovic, ieri sembrata impeccabile per puntualità ed applicazione. Sul fronte biancoverde Novellino compie la solita autocritica personale, rinunciando, come d’abitudine, a rendere merito alla squadra dirimpettaia ma non è certo una novità. La Salernitana resterà a lungo l’incubo della tifoseria biancoverde, così come Minala. Gli irpini erano convinti di poter riscattare la cocente delusione dell’andata ed invece sono bastati pochi minuti per rimediarne una seconda nel giro di pochi mesi. Vessilli abbassati, voci ammutolite e tutti a casa.
A triplice fischio finale, tra la legittima esultanza di Tuia e compagni sotto la Curva Sud, l’unico a creare scompiglio è il signor Biancolino, che, preso da nervosismo e frustrazione, scatena una rissa all’ingresso del sottopassaggio. Daspo e piani di sicurezza andrebbero programmati e destinati a viscidi personaggi del genere, che hanno anche l’aggravante della recidività.
L’attenzione tuttavia resta focalizzata in casa Salernitana. I granata conquistano la quarta vittoria stagionale all’Arechi disputando una partita sontuosa per intensità ed applicazione e salgono così a quota 37 punti in classifica, compiendo un passo ulteriore verso il traguardo salvezza.

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