La Voce dei Tifosi: la parola alle donne granata

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Altro episodio di ‘Voce ai Tifosi’. La Salernitana, dopo l’annuncio del nuovo allenatore, prosegue la programmazione in vista della nuova stagione.

Voce ai Tifosi: la quota femminile della tifoseria salernitana si esprime sui primi movimenti della nuova stagione

A tal proposito abbiamo sondato la ‘voce tifosi’, le opinioni e le prime sensazioni della crescente fetta “in rosa” che segue con passionalità le sorti granata. A Lucia Napoli, Elvira Sessa e Gemma Pastore sono stati rivolti i seguenti quesiti dalla nostra redazione:

1) Come è nata la tua passione per la Salernitana?
2) A quale situazione è legato il tuo ricordo più emozionante della storia granata?
3) Cosa pensi della scelta societaria di affidare la panchina a mister Ventura?
4) Credi che la Salernitana possa essere tra le principali protagoniste sul mercato e nel prossimo campionato?

Voce ai Tifosi. Il primo intervento reca la firma della tifosa Lucia Napoli, un cuore granata che batte per il Cavalluccio:

1) La mia passione è nata davvero di “Padre in Figlio”. Mio padre, grande tifoso della Salernitana, una domenica di 37 anni fa mi disse: “Vuoi venire con me?” – Ed io subito: “certo, papà”. Entrai in macchina tutta contenta e gli dissi: “Papà ma dove mi porti?” E lui mi rispose: “Ti porto in un posto Magico”. Quel posto magico era lo Stadio Vestuti, si giocava Salernitana-Turris. Avevo 6 anni e da allora non ho lasciato più la Salernitana… GRAZIE Magico papà. Grazie magica SALERNITANA.

2) Di ricordi in questi anni ne ho tantissimi. Sarebbe un elenco esagerato ma di più belli ne ho 3. Il primo è quello della promozione in serie A: emozione unica, indimenticabile e indescrivibile, solo chi l’ha vissuto sa le emozioni che si provano. Il secondo risale a sette anni fa, quando ho conosciuto la mia seconda famiglia, la famiglia del “4°gradone”. L’ultimo ricordo è del 19 giugno 2019: il centenario, capace di trasferirmi emozioni alla massima potenza, da farmi scoppiare il cuore.

3) Confesso che della società non sono troppo contenta, non approvo per niente le loro scelte tantomeno del mister Ventura. Ma nn vorrei essere pessimista.. Le palle si vedono sul campo. Crediamoci sempre.

4) L’anno scorso a inizio campionato eravamo protagonisti sia sul mercato che in campionato.. Poi è andata come è andata. Pertanto mi auguro che quest’anno sia una stagione positiva, che nessuno ci prenda in giro, PERCHÉ LA CURVA SUD SIBERIANO E LA CITTÀ DI SALERNO MERITANO RISPETTO. FORZA GRANATA SEMPRE!

Ad Elvira Sessa è affidata la parola per la seconda intervista:

1) La mia passione è nata grazie a mio zio Vincenzo, che mi ha portato allo stadio diversi anni fa. La Salernitana giocava contro il Palermo all’Arechi. Da allora questo sentimento non si è mai spento, seppur tra tante delusioni.

2) Un bel ricordo fu la promozione in serie B nel 1994, così come quella in A nel 1998. Grandi emozioni, speriamo si possano ripetere. Da allora solo i festeggiamenti per il centenario hanno suscitato in me qualcosa di forte.

3) La scelta di Ventura non mi entusiasma tecnicamente ma spero nella voglia di riscatto di un uomo che ha fatto vergognare una nazione intera. Gli allenatori non possono comunque fare molto se non hanno giocatori validi da impiegare.

4) Non nutro fiducia nella società attuale, non mi aspetto nulla al di fuori del cosiddetto “galleggiamento” ma mai dire mai. Illudersi comunque non giova a nessuno, almeno potrebbero essere chiari e non nascondersi come sempre dietro un dito, palesando scarse motivazioni ed ambizioni.

L’ultimo pensiero è quello della supporter granata Gemma Pastore, che osserva:

1) La partita con la Lodigiani all’Arechi è il mio primo ricordo legato alla Salernitana. Fu amore a prima vista. Nel tempo questo amore ha avuto alti e bassi anche per le alterne vicende legate a società poco serie, delusioni sportive enormi e ripetitive, ma, anche se indirettamente, ho sempre seguito la Salernitana.

2) Il ricordo più bello ed intenso, e forse irripetibile, è quello della serie A. Conquistarla da vincitori e dominatori, poi l’anno successivo in giro per l’Italia. Peccato averla persa per un soffio, senza merito e con una coda funesta che resterà indelebile. Anche la promozione di quattro anni fa, dopo una lunga risalita dai Dilettanti ha avuto un valore importante, di vera e propria rinascita dalle tenebre direi.

3) Il nome dell’allenatore non è certo una garanzia dopo gli ultimi fallimenti clamorosi, pure i bambini lo sanno. Speriamo non sia l’ennesima scelta per 3-4 mesi, dipende dalla squadra che andranno ad allestire.

4) La programmazione di questa società è e resterà deficitaria, per non dire inesistente. Finora siamo stati passivi sul mercato, forse perché il grande Direttore ritiene la squadra già molto competitiva, vittima lo scorso anno dei soliti fattori imponderabili. I numeri parlano chiaro: 2 playout in 4 stagioni. Se non si cambia registro e impostazione prima o poi la sorte si toglierà la benda.

Per partecipare alle interviste scrivi sul sito www.salernosport24.it o sulla pagina Facebook SalernoSport24.

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