A Salerno c’è Gian Piero Ventura, altrove sarebbe meglio guardare in casa propria

editoriale

La Salernitana ha ufficializzato Gian Piero Ventura, notizia non dell’ultima ora ma che, in qualche modo fa riflettere e, forse stuzzica anche la penna (la tastiera) di chi dovrebbe guardarsi le cose sue.

Gian Piero Ventura a Salerno

La Nazionale, solo quella, ha rovinato la carriera di Gian Piero Ventura. Molti ironicamente avranno pensato “menomale che la Salernitana non deve andare ai Mondiali”. Una battuta, sarcasmo che ci può stare, anche per riderci su, su quell’unica volta in tempi moderni in cui l’Italia non ha partecipato ai mondiali. Ce l’avremo sempre con Ikea. E anche il buon Giampiero c’ha fatto la sua figura. Allenare l’Italia però non è affare semplice

I successi di Ventura e l’invidia… verde

Ma 43 anni di servizio non si possono dimenticare così. Perché bisogna anche ricordarlo: una volta prendere il signor Ventura equivaleva a cercare di fare qualcosa in più, era un tecnico da promozione. Ben 5 (cinque!) quelle in massima serie. A differenza degli aliti che arrivano a nord di Salerno, i quali lo indicano come allenatore da Serie B, bisognerebbe ricordare anche la cavalcata in Europa League con il Torino. E di certo non si sta parlando si roba del secolo scorso quanto delle basi che hanno permesso al Toro di tornare a essere una squadra degna di quella di inizio anni ’90, con un certo Mondonico in panchina. Per cui sarebbe bene guardare i guai in casa propria piuttosto che scrivere di ciò che accade a Salerno.


criscitiello-salernitana


 

SalernoSport24

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