Venezia – Salernitana: il pagellone granata nel day after

pagellone

Riflettere a mente fredda su una partita così, su un campionato così e ritrovarsi salvi, non è facile. Eppure il gol di Modolo prima e l’espulsione da codice della strada di Minala, sembravano indirizzare verso Salerno, e sulla Salernitana, nubi dense di pioggia.

Il pagellone dei granata di Venezia-Salernitana

L’epilogo del campionato, nell’anno del centenario, non poteva che riservare, alla fine, emozioni forti. La Salernitana rischia l’inverosimile quando rimane in dieci uomini già dal primo tempo. Ma poi restiste e si prende una salvezza sulla quale, non erano tanti a scommettere. Analizziamo attraverso il pagellone di SalernoSport24 i granata nel match dello stadio “Penzo”.

Micai – L’eroe della serata. Con i granata in affanno a centrocampo, lui e la difesa alzano un muro. Fortuna che Bocalon&Co. non siano in serata. Ai rigori poi para il rigore a Bentivoglio che, di fatto, alza il livello di ansia dei lagunari e instrada la salvezza ai granata – 9

Pucino – Ci prova e spinge come può fin quando i granata sono in dieci uomini, dopo deve occuparsi solo di proteggere e lo fa egregiamente e con spirito di sacrificio. Poi segna il rigore del sorpasso granata – 7,5

Migliorini – Nel suo campionato dal rendimento incostante, indovina la gara giusta nella quale far sentire i suoi centimetri. Quando poi c’è da soffrire e mantenere a galla la Salernitana, lui c’è  – 7

Mantovani – Con Migliorini forma una coppia centrale da urlo al “Penzo”, se il Venezia arriva al tiro in un numero di volte sindacabile per una squadra che cerca la salvezza a tutti i costi, c’è molto anche dell’ex capitano della Primavera  del Torino. Gara in crescendo nonostante le noie  muscolari dell’ultima parte del torneo – 6,5 

Lopez – La gara d’andata aveva fatto ben sperare con quell’assist al bacio. Al “Penzo” ritrova il rendimento che ne hanno ne caratterizzato il cammino in granata. Una partita da incubo per i tifosi – 4 Dal 85′ Memolla – Entra e si vede, ma in senso negativo. Ha a disposizione 30 minuti nei quali stava per combinare la frittata, per fortuna Micai è in giornata di grazia – 3,5

Odjer – Un vero tappa buchi. A tratti si visto il ragazzo appena arrivato a Salerno sul quale la dirigenza scommise quasi ad occhi chiusi. Tiene a galla la Salernitana a centrocampo dopo la sconsideratezza di Minala – 6,5 Dal 119’ Mazzarani – Ad un minuto dalla fine dei supplementari, il suo ruolo doveva essere quello di quinto beatles. Quel rigore non lo calcerà mai – S.V.

Minala – In tanti si saranno chiesti cosa gli sia passato per la testa all’eroe del Partenio. Nella gara d’andata il suo rendimento era al di sotto degli standard a cui aveva abituato i tifosi nei suoi momenti migliori, tempi d’oro ormai lontanissimi. Ieri, dopo 45 minuti di gioco, decide di lasciare i suoi in 10 uomini nella partita più importante dell’anno. Non tanto la sua prova per quanto è rimasto in campo, quanto il sangue freddo che viene meno quando in campo devono scendere gli uomini, quanto meno per quei 900 ragazzi giunti da Salerno – S.V.

Casasola – Torna titolare nella partita più importante e con tutto il peso psicologico importante dovuto alla prematura scomparsa del padre. Menichini si fida di lui e fa bene mandandolo in campo dal 1′. Lui risponde con una buona prova, badando prima a non prenderle. Non spinge molto, ma va bene così poiché il Venezia ha giocato prevalentemente nella trequarti granata – 6

Djuric – Fa quello che deve fare. Preso per prendere palloni, li prende davvero tutti di testa. Mai pericoloso anche perché Lopez sembra essere già in vacanza e con un centrocampo menomato dall’assenza di Minala. Tradotto: si cerca di tenere quanto possibile la palla lontana dall’area di rigore di Micai, e lui ci riesce. Un gregario aggiunto alla Oriali – 7 Dal 117’ Calaiò – Menichini lo manda in campo agli sgoccioli del match, quando il suo apporto dovrà essere il calcio di rigore e lui compie il massimo che gli è richiesto, segnandolo. Non era questa la partita dove avrebbe potuto esprimere le sue qualità in attacco – 6,5

A. Anderson – Con Di Tacchio è l’unico a provarci. La sua prova non è da fulmine di guerra ma giocare con un centrocampista in meno che fa filtro e dà il all’azione, non è semplice. In più qualche volta tiene troppo la palla. – 6 Al 12’ s.t. Orlando – Non dei migliori il suo ingresso in partita. Ci si aspettava che giocasse dal primo minuto come all’andata in cui aveva fatto una buona impressione. Probabilmente nella testa di Menico, per lui doveva esserci una parte di match in cui avrebbe affettato la difesa del Venezia. Le cose vanno diversamente, e sempre a causa della menomazione numerica, per cui spesso deve addirittura ripiegare e dare  man forte a centrocampo. Lui, alto un metro e boh e un fisico longilineo, ci riesce e con gran generosità – 6,5

Di Tacchio – Definirlo eroe della serata sarebbe riduttivo. Da Novellino che spesso lo relegala in panchina all’Avellino, fino a titolare inamovibile della Salernitana. Per tutto il torneo gioca sempre al massimo, dopo Micai è il più presente ma con un rendimento più costante rispetto all’ex Bari. A Venezia solita gara di generosità, sudore e tecnica. Con Anderson è l’unico a cercare la porta, e per poco non la trova quando la palla sfiora l’incrocio – 8

Menichini – Le scelte iniziali fanno discutere ma il tecnico è quanto mai sfortunato quando anche Jallow deve alzare bandiera bianca nelle fasi di riscaldamento. La scelta poi a sinistra non è facile, facilissimo cadere nell’errore dopo la buona prova di Lopez nel match di andata. Tiene Orlando in panchina pensando di poterlo buttare nella mischia e approfittare di un Venezia stanco a quel punto del match, ma non aveva fatto i conti con il raptus di Minala che sconquassa tutti i piani. Per fortuna sua, della squadra e dei tifosi, Micai e difesa tengono a galla tutta la baracca.

SalernoSport24

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com