Notte da incubo all’Arechi col Cosenza, Salernitana sull’orlo del precipizio

L’ennesima umiliazione per la tifoseria granata e l’intera città di Salerno si è consumata ieri sera allo stadio Arechi. È notte fonda per la Salernitana di Gregucci, andata KO anche contro un Cosenza riempito di seconde linee e senza ambizioni di classifica. È la quarta sconfitta consecutiva, che attesta le grandi difficoltà della compagine granata e quanto siano state sottovalutate negli ultimi mesi. Serviva una svolta tecnica, probabilmente già dopo la disfatta interna col Crotone, invece si è atteso che la squadra andasse in caduta libera. Adesso i play out, ed anche la retrocessione diretta sono purtroppo ad un solo passo poiché i granata restano sull’orlo di un pericoloso precipizio.
A nulla sono serviti gli appelli, a nulla è servito il sostegno di tifo di parte della tifoseria, che ha incitato la squadra con la disperazione e l’amore che la contraddistingue.
Allenatore e capitano ci hanno messo la faccia nel post gara chiedendo scusa ai tifosi per l’ennesima ed incomprensibile prestazione scellerata ma questo non basterà a ledere il dolore. Le parole ormai non servono, sono terminate anche quelle di commiato, è estremamente difficile commentare una situazione sportivamente così delicata.
Servirà vincere una partita proibitiva come quella di Pescara contro un avversario a caccia di punti per consolidare la quinta piazza in griglia playoff. Già, quei playoff che la Salernitana rincorreva e che sono sempre stati una chimera, un’illusione della società. Oggi quella stessa società e vigliaccamente assente in tutte le sue figure, fugge da un destino che appare scritto e doloroso, con menefreghismo ed arroganza. Manca una settimana all’epilogo dei giochi, poi sapremo per cosa sarà ricordato il celebre anno del centenario di storia granata.

SalernoSport24

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