Dentro o fuori col Cosenza, in palio la salvezza

Battere il Cosenza! È questo l’imperativo per l’ultima gara della Salernitana in programma questa sera allo stadio Arechi.
La truppa agli ordini di mister Gregucci è alla canna del gas ma deve ritrovare le residue forze fisiche e mentali per non rendere drammatico il finale di stagione. I granata hanno perso 4 delle ultime 5 partite e ora hanno un vantaggio di soli tre punti sul quintultimo posto, quello che spedisce ai playout. Insomma Calaiò e compagni questa partita devono vincerla a tutti i costi. Di contro c’è un Cosenza che è già salvo matematicamente e che non può avere velleità di playoff visto che tra l’altro riposerà all’ultimo turno.
Alla Salernitana serve una vittoria senza se e senza ma per non far diventare il centenario un anno funesto. I numeri condannano i granata senza appello. Gregucci ha collezionato nel suo cammino 5 vittorie 4 pareggi e 11 sconfitte, viaggiando ad una media (retrocessione) di 0.94 punti a partita. Inoltre sono 11 i gol subiti nelle ultime tre partite, di cui 5 allo stadio Arechi, dove mai nessuna squadra era riuscita nell’impresa.
L’analisi è impietosa ma purtroppo fotografa la realtà dei fatti, dall’altra parte la società è silente, ha lasciato che la situazione precipitasse e si proseguisse su questo canovaccio.
Preoccupante la situazione creata dalla società con la sua pessima programmazione: la tifoseria resta spaccata. Solo il CCSC ha mutato la propria posizione rispetto alla contestazione, malgrado gli appelli di patron Mezzaroma a sospendere la protesta per portare la nave in porto. Una rappresentanza degli ultras granata ha anche incontrato Gregucci, si valuta la possibilità di dare l’ultimo sostegno alla squadra e controbattere gli agguerriti 600 supporter calabresi in arrivo all’Arechi.
Una frangia dei sostenitori granata, tuttavia, non ne vuole sapere di assecondare le richieste del club e dell’allenatore e proseguirà legittimamente nella contestazione o nella diserzione. La delusione è cocente e la coerenza ci può anche stare, resta in ogni caso importante l’obiettivo da centrare sul campo. La Salernitana sarà accompagnata da pochi intimi e dovrà lottare contro la compagine rossoblu che non avrà traguardi da centrare ma sarà anche sgombra da pressioni.
Non è più tempo di chiacchiere, moduli, esperimenti, polemiche e alibi: la serie B resta un patrimonio prezioso da conservare per la Salernitana, che è dei suoi tifosi, come amava ricordare sempre il celebre Siberiano. Al novantesimo, con i tre punti in tasca ci si augura, si penserà ai programmi ed a tutte le forme di contestazione possibili. Lotito è avvisato.

SalernoSport24

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