Col Carpi l’imperativo è sfatare il tabù

EDITORIALE

Obiettivo vittoria per la Salernitana contro il Carpi questo pomeriggio. I granata sono chiamati a riscattare il tris rimediato a Brescia ed a conquistare i tre punti che varrebbero la salvezza pressoché matematica. La stagione si è rivelata oltremodo deludente per il Cavalluccio ma occorre limitare i danni e superare la quota 40 lunghezze per mettersi a riparo da spiacevoli sorprese di fine campionato. Di fronte gli uomini di Gregucci troveranno un Carpi tutt’altro che rassegnato alla retrocessione, basti pensare al filo da torcere che gli emiliani hanno dato in casa al Pescara.

Col Carpi l’imperativo è sfatare il tabù

La gara è da vincere prestando attenzione alla pericolosità dell’avversario, che rappresenta un’autentica bestia nera per la Salernitana. Cinque KO su altrettante partite disputate dai granata negli ultimi incontri tra le due compagini. Per raggiungere l’obiettivo occorre anche unità d’intenti: la tifoseria organizzata resta (legittimamente) divisa su due posizioni agli antipodi. La frangia contrapposta alla società, o quantomeno quella non disposta a dare ancora fiducia alla proprietà romana, continuerà la protesta iniziata fin dal match casalingo con il Venezia. Nella serata di ieri è arrivato il comunicato a firma Curva Sud Siberiano, ovvero dei gruppi che hanno incontrato i copatron e deciso il dietrofront della contestazione.

La situazione ultras

Gli ultras hanno spiegato, per alcuni in maniera tardiva, i motivi del mutato atteggiamento nei confronti della società. Questo non servirà a dare sostegno ad una squadra ormai allo sbando ed ancora alla ricerca di una precisa identità tattica e di gioco, ma almeno rappresenta un elemento teso a riconciliare tutte le parti. Non esiste chi porta la ragione e chi la insegue, in questa situazione ogni presa di posizione va logicamente rispettata, in virtù dell’immenso valore comune: l’amore per la casacca granata. L’indifferenza mostrata dal pubblico presente agli allenamenti è un segnale piuttosto preoccupante per la piazza, probabilmente più della contestazione fine a se stessa.

E’ giunta l’ora…

Adesso è il momento di salvare la categoria, bene prezioso per il futuro del club e per fondare le basi per traguardi più ambiziosi. La fiducia e l’entusiasmo restano ai minimi storici tra le fila della tifoseria, come normale che sia dopo l’ennesima stagione di delusioni e galleggiamento. È tempo, tuttavia, di ricostruire e di speranza, con ampia e profonda trasparenza tra le parti. Chi non se la sente faccia un passo indietro, a partire da Lotito e Mezzaroma. Salerno merita rispetto e una programmazione adeguata, il tempo delle promesse e degli annunci è ormai terminato, ormai si può solo agire concretamente. Per compiere il proposito ambizioso è comunque necessario passare per una vittoria decisiva contro la bestia nera Carpi. Il ritorno a Salerno di un ex come Fabrizio Castori può soltanto essere un piccolo ed ulteriore motivo di sprono per centrare la vittoria. Chiudere la partita salvezza per poi programmare il futuro nei fatti.

SalernoSport24

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com