Salernitana forza 4 contro il Cittadella: salvezza più vicina

Risorge la Salernitana all’Arechi contro il Cittadella, i granata rifilano un poker ai veneti che ha il sapore della salvezza. Eppure la partita si era avviata su un binario tutt’altro che positivo.

Salernitana forza 4 contro il Cittadella: salvezza più vicina

Tremila circa i presenti sugli spalti ma la Curva Sud Siberiano decide di non tifare per la squadra. All’esterno dello stadio la protesta dei gruppi minoritari che optano per la continuazione della diserzione, in protesta contro la società ed il dietrofront dei restanti club organizzati.

Nell’anno del centenario di storia granata e nel nono anniversario della scomparsa del celebre Siberiano la tifoseria conosce una profonda spaccatura, che ha origini proprio causate dal modo di agire e programmare della società di Lotito e Mezzaroma. Proprio in memoria di Carmine Rinaldi, e degli ultras di Monopoli ospiti, sono intonati gli unici cori ad inizio e fine gara.

Match che riserva inattese emozioni e gol a grappoli. La rete iniziale del redivivo Djuric illude i padroni di casa, che subiscono la rimonta ed il sorpasso degli ospiti. Primo tempo da dimenticare per gli uomini di Gregucci, malgrado i cambi tattici con uno schieramento prudente (4-5-1). Nemmeno il ricorso al 3-5-2 aiuta la Salernitana a rigenerarsi e quindi al riposo i padovani possono contare su un prezioso vantaggio in chiave playoff.

Nella ripresa viene fuori il carattere e qualità della Salernitana che nessuno si aspetta, o meglio, che la piazza aveva auspicato per un campionato intero. Sugli scudi Milan Djuric, che passa da acquisto fallimentare e nuova meteora a salvatore della patria. Tripletta per il centravanti bosniaco, autore di una prestazione di altissimo spessore, sostenuto da una squadra molto di volitiva e ben messa in campo. Cittadella annichilito a colpi di reti proprio sotto la Curva della torcida granata e la pioggia battente.

La vittoria in rimonta non risolve i problemi seri che sono alla base della contestazione di parte della tifoseria granata ma almeno consentono alla Salernitana di ritrovare fiducia e autostima per affrontare le ultime cinque partite con maggiore serenità. Gregucci respira ma l’identità tattica e di gioco ancora colpevolmente latitano. Ci si consola con la reazione del secondo tempo ed i tre punti che permettono alla Salernitana di raggiungere quota 38 in graduatoria.

È noto come i campionati, specialmente quello cadetto, riservino sempre dei finali convulsi e sorprendenti, per cui è fondamentale tirarsi fuori da eventuali sabbie mobili sportive. Sarebbe un’ulteriore grave beffa da evitare.

SalernoSport24

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