Servono punti salvezza e unità d’intenti col Cittadella

Servono punti salvezza e unità d’intenti col Cittadella

La Salernitana questo pomeriggio è chiamata a reagire alla crisi ed a fare punti con il temibile Cittadella per avvicinarsi alla quota salvezza. Settimana turbolenta quella vissuta dalla piazza granata.

I gruppi ultras dapprima avevano annunciato una contestazione ad oltranza fino al termine della stagione, emettendo un comunicato ufficiale congiunto. Tutti i club, ad eccezione del Salerno Club 2010, avevano aderito alla contestazione contro società e direzione sportiva. Poi il ribasso dei tagliandi da parte della società e l’incontro inatteso con Lotito a Roma che ha sancito il riavvicinamento tra le parti ed il ritorno di gran parte dello zoccolo duro sui gradoni della Curva Sud. Gli accordi presi a belle delle ennesime promesse dei patron del club hanno tuttavia hanno spaccato la già fragile unità tra la tifoseria, specialmente quella organizzata. Chi non ha aderito al summit romano continuerà sulla linea di protesta e non sarà positivo in nessun caso questa divisione d’intenti tra i supporter, soprattutto nella ricorrenza del centenario di storia granata.

La Salernitana dovrà combattere in campo per racimolare gli ultimi punti essenziali per la salvezza dopo aver sbandierato da agosto la volontà di centrare i playoff. Le chiacchiere non contano e bisognerebbe fare delle attente riflessioni. Basta vedere i campionati fatti da piazze dotate di inferiori potenzialità come bacino d’urgenza: Carpi, Frosinone, Benevento, Crotone ed il Lecce neopromosso, che con investimenti oculati è in zona promozione. Per non parlare di Cellino in un solo anno a Brescia, investendo su giocatori di valore per la categoria, è ora primo in classifica. Cosa ne sarà di noi? Ai posteri l’ardua sentenza.

SalernoSport24

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