La squadra più sconfitta in B da quando c’è Gregucci

Se la sconfitta di Livorno ha confermato alcuni record negativi come la terza sconfitta di fila, l’ennesima senza reagire, senza mostrare almeno un tono da fame agonistica.

La squadra più sconfitta in B da quando c’è Gregucci

Si è aggiunto quello forse ancor più umiliante: la Salernitana da quando c’è alla guida tecnica mister Gregucci è la squadra più sconfitta del campionato cadetto. Assurdo pensarlo se guardando indietro a qualche mese fa, i granata viaggiavano addirittura al terzo posto in classifica. Sulla stessa lunghezza d’onda viaggia anche la Primavera. Fresca di sconfitta al Viareggio Cup e matematicamente fuori dalla competizione, ultima, e con un solo punto conquistato.

Inutile stare a parlare di modulo, tattica, disposizioni in campo e strategie. Mancano le “cose” astratte su cui è impossibile realizzare qualsiasi ritiro o qualsiasi allenamento come cattiveria, fame e voglia agonistica. Altro ingrediente mancante è l’unione di squadra, la compatezza e lo spogliatoio unito tutto affinché si esca dalle situazioni peggiori. Gregucci lo sa ma certe volte sembra arrendersi in panchina, rassegnato a questo organico di giocatori assemblati come quando alla partita di calcetto con gli amici, manca un giocatore e cerchi tra i tuoi contatti telefonici l’ultimo, anche il più scarso. Giusto per far numero.

Però come può un gruppo di giocatori fare squadra se l’esempio non viene dall’alto? Quando si vince tutti sul carro del vincitore elogiando a destra e a manca una squadra forte, invincibile e da Champions quasi… discorso totalmente inverso quando si perde. Ci si chiude a riccio additando tutti come i “nemici” della squadra, della società. Non ci si presenta a fine gara, non ci si mette mai la faccia o si lascia parlare soltanto qualcuno a qualcuno. Però si è subito pronti a prendere provvedimenti inutili contro chi cerca di fare solo e soltanto il suo mestiere, raccontando ciò che succede e facendo da ponte tra squadra e tifosi. Come quando da bambino, al parco, esclamavi “il pallone è mio e decido io”… SVEGLIA!

SalernoSport24

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