Il “fattore imponderabile” Crotone sbanca l’Arechi: game over playoff!

Il “fattore imponderabile” Crotone sbanca l’Arechi: game over playoff!

Notte da incubo all’Arechi di Salerno, dove il Crotone si veste da corsaro e porta via inaspettatamente l’intera posta in palio.
Con la deludente sconfitta probabilmente finisce anche virtualmente il campionato della Salernitana. La compagine granata è giunta al quinto KO interno stagionale proprio nella partita che rappresentava alla vigilia il bivio definitivo per dare una svolta all’ennesimo campionato anonimo.

Granata incolori, tre punti regalati agli avversari, più affamati in proiezione salvezza e partita senza storia. Pitagorici cinici, padroni di casa sbadati, senza identità tattica, con scarsa verve e compattezza di gruppo. Durante i 90 minuti sono stati tanti gli errori evidenziati dalla squadra: Micai non impeccabile su un altro tiro (non una fucilata) dai 30 metri, Migliorini irriconoscibile, Djavan Anderson spesso irritante, Lopez puntualmente impreciso, Jallow fantasma di se stesso.

Non sono bastati un maggior possesso palla (58%), tanti cross scodellati in area e ben 11 corner non capitalizzati, calciati sempre lunghi sul secondo palo. La Salernitana metabolizza male gli episodi negativi durante le partite, come ammesso anche da Gregucci stesso, offrendo il fianco all’avversario, anche di minor valore, e perdendo solidità. Un grosso limite caratteriale per la compagine granata, incapace spesso di reagire di fronte alle difficoltà, nonostante l’esperienza dei singoli. Calaiò e compagni non hanno avuto la lucidità di affrontare al meglio il match e si sono beccati i fischi dai 7183 “valorosi” tifosi accorsi ad assistere allo spettacolo indecoroso.

La società per il momento tace, non soccorre il proprio allenatore nel post partita, non mettendolo formalmente in discussione, e medita sul nuovo ritiro, la panacea di tutti i mali. Il tecnico tarantino viaggia addirittura ad una media punti peggiore del suo predecessore dimissionario, Stefano Colantuono.

La piazza ha timidamente contestato proprietà, DS e giocatori ma non ha nemmeno più la forza nervosa per scatenare una reale “sommossa” contro lo scempio compiuto lentamente e scientificamente a tavolino.
Tra alti e bassi la Salernitana dovrà guardarsi ora anche le spalle ma, salvo clamorose catastrofi, conquisterà quei 7-8 punti necessari per la salvezza e si chiuderá l’ennesima stagione anonima targata Lotito-Mezzaroma-Fabiani.

Probabilmente si accolleranno colpe per l’ennesima volta al trainer e si cercheranno alibi come i fattori imponderabili e la pressione della tifoseria sui calciatori. Film già visti. Nessuno dei suddetti personaggi si assumerà le proprie responsabilità è di continuerà sulla falsariga del “galleggiamento” perfetto. La tolleranza forse è andata oltre il limite della decenza e della dignità, occorre programmare una sterzata decisa e seria, in campo e nelle stanze manageriali, prima che l’Arechi diventi una restaurata cattedrale nel deserto.

SalernoSport24

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