Verona ancora fatale per la Salernitana

Ancora fatale Verona per la Salernitana. Nella seconda trasferta consecutiva i granata rimediano un’immeritata sconfitta di misura al Bentegodi. Gara decisa a metà ripresa con una zampata d’opportunismo del sempreverde Pazzini. La Salernitana offre una prestazione di tutto rispetto contro gli scaligeri ma non raccoglie punti in Veneto. Agli ospiti mancano un calcio di rigore ed un doppio giallo per gli avversari: direzione arbitrale disastrosa.
Tatticamente Gregucci sembra aver trovato la giusta quadratura ed infatti la Salernitana è stata ben messa in campo, disputando una gara di buon livello per almeno un’ora di gioco. L’uscita di Jallow nel secondo tempo per un Djavan Anderson fuori ruolo desta non poco stupore. Non convincono le giustificazioni del trainer tarantino secondo cui la mossa avrebbe dovuto arginare la variazione tattica dei padroni di casa che avevano inserito un altro attaccante. L’ex Bari avrebbe dovuto ridurre l’ampiezza di campo e limitare la conquista di spazi. Di fatto la Salernitana, con l’uscita del gambiano, si spegne progressivamente e non riesce più ad impensierire gli avversari, fino a quel momento abbastanza impacciati in fase difensiva.
In mediana ancora una prova sottotono di Minala, tardivo forse il suo avvicendamento con Andrè Anderson. A centrocampo le assenze pesano ma è anche oggettivo che l’organico ha carenze in termini di quantità. Questo aspetto si amplifica quando elementi del calibro di Akpa Akpro e Di Gennaro sono fermi ai box con frequenza piuttosto costante. Servirà da lezione? Alla società l’ardua sentenza.
Adesso è tempo di andare avanti, il campionato non concede tregue. La Salernitana martedì attende la Cremonese per il turno infrasettimanale valido per la 26esima giornata. È necessario ritrovare la vittoria all’Arechi, che manca dal lontano 23 dicembre scorso (1-0 al Foggia).

SalernoSport24

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