Salernitana-Benevento: analisi della gara

Un erroraccio di Micai condanna i granata al KO

Contro il Benevento la Salernitana rimedia la seconda sconfitta consecutiva tra le mura amiche. Derby deciso da un gravissimo errore del portiere di casa, che regala agli ospiti tre punti preziosi.
Ritmi sostenuti nel primo e pressing alto, portato soprattutto dalla compagine granata per limitare le fonti di gioco avversarie.
Gli uomini di Gregucci hanno un buon approccio al match, fatto di grinta e voglia di fare bene.
Benevento pericoloso soprattutto in fase di ripartenza, granata incapaci di confezionare azioni da rete, ad eccezione di un colpo di testa di Casasola sopra la traversa. Il primo tempo si chiude in parità, a fronte di un’effettiva condizione di equilibrio per quanto visto in campo.
La ripresa si apre con la doccia fredda: da un cross innocuo i sanniti passano in vantaggio grazie ad una papera colossale di Micai in uscita. Gregucci corre ai ripari inserendo Rosina per Perticone, Casasola slitta in difesa, D. Anderson esterno destro. I granata tuttavia fanno fatica a presentarsi dalle parti del portiere avversario, i giallorossi controllano agevolmente il match.
Alla mezz’ora il trainer tarantino gioca anche la carta Di Gennaro: fuori un esausto Minala. A seguire esce un evanescente Andrè Anderson: esordio per Emanuele Calaiò. La Salernitana prova a premere ma colleziona solo una serie di corner infruttuosi. Nessuno tiro in porta degni di questo nome per l’intero secondo tempo. La Salernitana prova una reazione di nervi ma non riesce a sfondare il muro degli Stregoni. Al triplice fischio finale esultano i tanti tifosi provenienti da Benevento, bordate di fischi per i calciatori granata e per Micai, che prova inutilmente a scusarsi con i propri tifosi. Cori contro Lotito e la società e tanta rabbia per la tifoseria del Cavalluccio, uscita dallo stadio delusa e amareggiata.

SalernoSport24

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